Clima: Giugno 2017 il terzo più caldo di sempre

Clima: Giugno 2017 il terzo più caldo di sempre

La NOAA ha pubblicato i dati globali riguardanti il mese di Giugno, il quale si classifica come il terzo più caldo della serie storica, confermando il trend degli ultimi mesi. Osservando la mappa, si può notare come le principali anomalie positive si siano registrate in Europa Occidentale e sulla Russia Orientale, dove si rilevati fino a 3-4 gradi in più rispetto alla media della serie storica. Anomalie positive di rilievo anche quelle relative agli ocenani, con l’Atlantico che fa segnare il record nel suo comparto centrale. Valori inferiori alla media si sono registrati in gran parte dell’Australia, in Alaska e nel Canada, così come nella Russia Occidentale, nonché su piccola parte degli Stati Uniti. Globalmente l’anomalia registrata è stata pari a +0.82°C rispetto alla media del 20° secolo che ha reso il Giugno 2017 il terzo più caldo dopo 2016(+0.92°C) e 2015(+0.89°C), confermando il preoccupante trend che ormai si ripete da mesi.

E le precipitazioni?

Come si può osservare dalla mappa a fianco, che mostra la differenza percentuale di precipitazioni del mese di Giugno confrontata con la media 1961-1990, mostra come la situazione sia risultata differente tra i vari paesi del pianeta. Precipitazioni di molto inferiori alla media si son rilevate su tutto il Messico, in Paraguay, sull’Argentina Settentrionale, in Spagna e in altri paesi dell’Oriente. All’opposto, la parte meridionale dell’America così come l’Europa Settentrionale han riscontrato accumuli medi più elevati rispetto alla serie storica di riferimento.

IN ITALIA?

I dati elaborati dall’ISAC-CNR riguardo il nostro paese non sono meno preoccupanti rispetto a quelli globali della NOAA: con un’anomalia termica rispetto alla serie storia di riferimento pari a +3.22°C il mese di Giugno si è classificato come il secondo più caldo di sempre, superato solo dal record del 2003(+4.79°C). Il dato risulta preoccupante, soprattutto se ricordiamo l’andamento degli ultimi mesi, costantemente sopra la media e vicini a scrivere nuovi tristi record. Le criticità non sono evidenti solo dal punto di vista termico, ma anche da quello precipitativo, con piogge assenti per gran parte del mese, solo brevi passaggi temporaleschi a metà e fine mese che non sono però serviti a migliorare la situazione della siccità presente e che attanaglia il nostro paese già da diverso tempo, specie al centro-sud dove sono riscontrati i maggiori problemi. E’ mancato il 53% di piogge sulla nostra penisola, con evidenti anomalie al centro-sud dove il deficit aumenta raggiungendo e superando il 75% di precipitazione mancante. Adidas Yeezy Boost 350 France Lieve compensazione sull’arco Alpino dove si registrano fenomeni in media o leggermente sopra la media, ma poca cosa in confronto al dato generale dell’Italia. Anche nella nostra regione si confermano le criticità già presenti i mesi scorsi, soprattutto sui settori centro-occidentali dove mancano almeno 400 mm di pioggia e la siccità sta provando il territorio in maniera marcata. Ricordiamo pertanto che è stato richiesto lo stato di calamità naturale al Governo per cercare di fronteggiare una situazione che risulta grave. Adidas Ultra Boost Homme Pas Cher Leggermente meglio sui settori Orientali dove comunque si presenta un deficit di precipitazioni da monitorare costantemente.

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